Stasera voglio parlarvi di una cosa fondamentale per me (e di conseguenza per l’uomo)… l’AMIZICIA… già, gli AMICI… che cosa bella, gli amici! Immaginate una vita senza amici,non avrebbe alcun senso!
Per parlare di questo argomento ho preso spunto dalla bellissima canzone di Giancarlo Guerrieri intitolata “L’AMICI”!
Chi è l’amico!?
L’amico è quella persona che ti fa stare bene, che ti sa consolare, che ti aiuta nel momento del bisogno e non ti abbandona mai… è quella persona che, possibilmente, ti chiama alle 2 di notte perchè non ha sonno, e tu non ti incazzi (cosa che fai quando la mamma ti chiama alle 7 del mattino)!
“amici ca ti chiamunu di notti pirchì nun hannu nenti i fari”
E’ quella cosa che quando manca, stai male… soffri per la sua mancanza, hai nostalgia!
Beh, ed è proprio in quel momento nostalgico che inizi a pensare a quando si giovava da piccoli (“tiniti su risati, vitra rutti co palluni mmenzu e strati“) insomma… “quantu nama fattu ansiemi all’amici“!!!
Nel corso della vita ne incontri di persone, ma ci sono persone e persone! Ci sono persone che “ti scivolano” (nzumma nun ti calunu) e ci sono persone che ti rimangono impresse nel cuore! Eheh, quelli sono gli amici, le persone che ti lasciano un segno indelebile nel tuo cuore… l’amico, quello vero, lo riconosci a pelle… è come un colpo di fulmine, capisci, SI E’ LUI, E’ LEI, SONO LORO!!!
Poi pian pianino si cresce, si diventa grandi, responsabili, maturi e da lì si inizia seriamente a capire chi si vuole veramente con se!
Crescendo, gli amici (parlo di quelli veri) si perdono… chi va via, chi si allontana per un motivo o per un altro… ma quando si incotrano, si abbracciano e parlano di tutto!
“poi crisciunu, si scanciunu e s’appennunu comi ncappeddu vecchiu…ma quannu s’arritrovunu s’abbrazzunu e parrunu di tuttu”
Già “l’AMICI” vanno via… (“amici salutati alla stazioni, ni viremu pi Natali“)
ma quel vuoto che ti incombe, quel bisogno di quel saggio consiglio si fa sentire sempre di più!!!
Ah gli amici!
“e quantu ta risiatu lu confurtu saggiu di l’amici… n’te siri silinziusi e solitudini luntanu ro paisi”
Concludo riassumendo tutto questo discorso con il ritornello della canzone!
“sulu l’amici sunu comu musica
quannu manca la cosa si fa tragica
su comu o vinu misu supra a tavula
ti rallegra u cori e arrifrisca l’anima
pirchì dui amici ca davveru s’arrispettunu
quannu si pigghiunu po’ culu nun si lassunu
e sannu quannu è tempu ri parrari
e quannu nveci è l’ura ca si nana ghiri”
Analizzando le parole di questo ritornello… trovo il vero significato dell’amicizia… già perchè l’amico quando manca, stai male…la cosa si fa tragica! Guerrieri aggiunge… è come una bottiglia di vino a tavola… che meraviglia di parogone, già perchè il vino mette allegria, proprio come gli amici!
Gli amici si rispettano, e solo quelli che si rispettano veramente “quannu si pigghiunu po’ culu nun si lassunu”… e sanno quando è il momento giusto di parlare e di agire e invece quando è il momento di andare!
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L’amici – Giancarlo Guerrieri (live)
Gaetano Buscema
Nelle “care” ma “odiose” mie serate di malinconia, cerco ogni volta di trovare un qualcosa che faccia svanire questo mio brutale inconscio.
Da poco ho scoperto due soluzioni;
- la prima è quella di pensare alle cose belle della vita e alle cose che desidero (a quella donna mi attrae sentimentalmente e fisicamente, a quel sorriso di un bimbo che mette tanta gioia, a quelle belle esperienze della vita, ecc…)
- la seconda, ed è quella che ho scoperto da poco, è guardare, anzi OSSERVARE, le Nuvole!
Già, le nuvole, ma perchè proprio le nuvole? Beh la risposta è semplice… nelle nuvole io ritrovo la mia creatività, la mia fantasia, ritrovo un sorriso che può scaturire da una sagoma somigliante ad una figura buffa o un sorriso che può scaturire da un’immagine che caratterizza il mio essere in quel momento della vita!
Stasera mi ritrovo qui a Catania e c’e’ un cielo nuvolosissimo, proprio brutto! Pero’, nell’essere così coperto, mi accorgo che c’e’ un piccolo solco nero, tra le nuvole!
Allora mi chiedo… “Gaetano ma cosa trovi di cosi interessante ed attraente in un buco di cielo, tanto da fissarlo per più 10 minuti!?”
Beh, sinceramente – potrebbe sembrare una cosa sciocca – ma c’ho visto 2 persone, 2 anime, che si AMANO! Si, che si amano fino alla FOLLIA, si amano all’infinito… Ohh si, l’amore che non finira’ mai… di cui non ci sara’ mai un capolinea!!!
“Certe volte sono bianche e corrono e prendono la forma dell’airone o della pecora o di qualche altra bestia ma questo lo vedono meglio i bambini che giocano a corrergli dietro per tanti metri!”
(Le Nuvole – De Andrè)
Ecco, concludo dicendo che io mi sento come uno di quei bambini di De Andrè, quello che ci gioca, ci vede l’airone, la pecorella, la bestia, ma soprattutto ci vedo l’AMORE INFINITO!
Gaetano Buscema
C’è un momento, quando arriva la sera, in cui scrivere diventa un piacere (cit. Pubblcità HAG)… bene quell’ora è questa!
Oggi vorrei parlare un po’ di politica, tranquilli non della classico dibattito tra “destra”, “centro” e “sinistra”, vi vorrei parlare della politica italiana guardata dal mio punto di vista, dei miei sogni di una politica corretta (la politica che non esisterà mai o quasi)… beh non a tutti potrà piacere e ne sono consapevole!
Lo spunto di questo articolo nasce questa sera mentre stavo ascoltando le notizie al TG1, inizia il report e le mie care orecchie ascoltano una notizia alquanto fastidiosa!
Governo Monti: aumeto del 2% sull’IVA e aumento dell’età pensionabile, per gli uomini ci vorranno 42 anni e 1 mese di servizio, per le donne ce ne vorrano 41 e 1 mese! *___* (questa è stata la mia faccia all’udir della pesante notizia) Subito la mia esclamazione: OH CACCHIO; quella di mio padre invece è stata più riflessiva: “NON ANDRO’ MAI IN PENSIONE DI QUESTO PASSO”!!!
Direi che mio papà ha proprio ragione, facendo due calcoli sono arrivato al seguente risultato:
25 (età media in cui una persona inizia a lavorare, dopo lauree, ecc…) +
42 (anni di servizio minimo per andare in pensione) =
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67 (età per andare in pensione, o almeno si spera)
Bene! Anzi, no, MALE!!! Obiettivamente parlando, non per essere il rompiscatole di turno, ma una persona di 67 anni quanto potrà rendere all’azienda (o stato che sia)??? Pensate ad un dipendente di un’industria metallurgica, oppure ad un semplice muratore… ma daiii non si può!
Ma la cosa più raccapricciante è il semplice fatto che, se un pover uomo è costretto a lavorare fino a 67 anni, noi giovani che FUTURO AVREMO!? La risposta è una, ed è solo quella, DISOCCUPAZIONE GIOVANILE…!!! Ed è lì che ti casca il mondo addosso, tutti i sacrifici fatti e tutti quelli che si stanno facendo tutt’ora, insieme alla famiglia, per garantirci un futuro che NON AVREMO MAI!
Loro ( i nostri “cari” politici) non pensano a noi, al nostro futuro… loro pensano solo al loro presente… poi arriva il “nostro” nuovo Presidente del Consiglio, Monti, che ci chiede sacrificio!!! Ed è lì che mi girano i maroni in un modo bestiale!
Tu, Mario Monti, mi vieni a chiedere sacrificio a me!!! Ma io ti faccio una risata in faccia…
Caro Sig. Monti e compagnia bella, se non sbaglio lei guadagna circa 70 mila euro al mese… pochini no? Ma che ne pensa se il primo a sacrificarsi sia lei… secondo me già 3 mila euro al mese sarebbero più che suffienti per riscadare una poltrona. Tirando altre due somme (scusate il frequente uso della matematica, ma grazie a Dio non è un’opinione) 70 mila – 3 mila = 67 mila; che moltiplicati per un anno (12 mesi) avremo: 67mila * 12 mesi= 804 mila euro l’anno!
In più se moltiplichiamo per tutti quei fannulloni di politici del C(bip)ZO che sono solo bravi a riscaldare le poltrone del Parlamento, o magari giocare a solitario al computer… beh, secondo me, nel giro di 1 annetto salderemo il debito pubblico e saremmo il paese più ricco del mondo!
Lo ribadisco con tutto il cuore, siete dei VIGLIACCHI che giocate sulla bontà delle persone… ed ho solo due parole per descrivere questa cosa—-> CHE SCHIFO!
Il mio sogno più grande (politicarmente parlando) è quello di vedere fuori dal Parlamento tutti quegli scansafatiche, e far avvicinare i giovani alla politica… si! La realtà politica giovanile è catastrofica… noi giovani non abbiamo nessun input per credere in una politica pulita, in uno stato dove esista la vera DEMOCRAZIA, dove il grido di uno, dieci, cento, un milione di giovani venga ascoltato e tenuto in considerazione perchè il futuro dello stato siamo noi… e come tale dateci la possibilità di crearcelo questo futuro! Non pensate solo alle vostre tasche, pensate agli ITALIANI, giovani e meno giovani!
Gaetano Buscema

Sally è una canzone scritta da Vasco Rossi contenuta nell’album Nessun Pericolo… per te, pubblicato nel 1996!
Più che canzone la definirei una vera e propria poesia… poesi dedicata ad una estranea che un giorno Vasco incontrò per caso… perchè proprio lei? Beh, il Blasco spiega, si distingueva da tutte le altre!!!
Sally, ma chi è Sally fondamentalmente??? Sally è una donna che non guarda per terra, che non ha più voglia di fare la guerra!!! E’ una donna che ripensa al suo passato… si! il suo passato… quando la vita era più facile oppure a quando si potevano mangiare anche le fragole, ripensa alle delusioni ricevute, ai rimpianti, ai dolori… ripensa al fatto che è stata “punita” per ogni sua distrazione o debolezza ma anche per ogni “candida carezza” magari “data” per non sentire quella brutta amarezza! E’ una ragazza che soffre a tal punto da paragonare il suo stato d’animo al cupo cadere della pioggia, animo pieno di malessere che la spinge a isolarsi dalla gente, a guardarla con aria indifferente!
Perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia… che meraviglia… a queste 16 parole non ho niente da commentare perchè in una frase racchiude tutto il senso della vita… UN EQUILIBRIO SOPRA LA FOLLIA! Magnifica!
Poi Vasco aggiunge queste parole “Forse alla fine di questa triste storia qualcuno troverà il coraggio per affrontare i sensi di colpa e cancellarli da questo viaggio, per vivere davvero ogni momento con ogni suo turbamento e come se fosse l’ultimo!”"… qui compare il primo forse, un segnale che non fa’ perdere la speranza, sperare che il suo malessere finisca per vivere ogni momento della sua vita come se fosse l’ultimo!
Ad un certo punto (nella parte finale) compaiono queste quattro righe che, oltre a Sally, anche a me riempiono il cuore di felicità:
forse la vita non è stata tutta persa”…
“forse qualcosa s’è salvato”…
“forse davvero…non è stato poi tutto sbagliato”…
“forse era giusto così!?!”….
bello, bello, bello! Sally è come se ritrovasse il senno scomparso a causa del dolore, si perchè la vita va avanti e le delusioni (anche se fanno male) ci aiutano ad imparare, imparare e ancora imparare! Ed imparare vuol dire CRESCERE, ma crescere CON MATURITA’! Perchè davvero, forse era giusto così!
SENTI CHE BEL RUMORE… il Kom conclude con queste parole… parole che fanno riflettere tantissimo… il cupo rumore della pioggia che prima rispecchiava il suo malessere, si trasforma in un BEL RUMORE… il rumore che infondo è tutto ciò che condisce la nostra vita!
Nella vita tutti siamo stati (o siamo) come Sally, tutti abbiamo sofferto per Amore, per un Amico/a, ecc…, ma se prendiamo spunto da questa meravigliosa canzone riusciremo ad affrantare tutto ciò che che è duro e fa che fa male! Se saremo come Sally riusciremo ad avere occhi nuovi per guardare oltre e non vedere il capolinea della vita… e chi come Lei, chi ha patito troppo, avrà la sensibilità/maurità di andare a conoscere quell’oltre che ci spaventa e che tante volte non riusciamo a vedere!
Gaetano Buscema
L’autobus… il mezzo pubblico più usato nelle città…!!! Quanti incontri si fanno su un Autobus, belli o brutti che siano! Che bello l’autobus… con le sue caratteristiche (scusate il gioco di parole) che lo caratterizzano; vedi la pulizia (che nella stra-grande maggioranza delle volte è inesistente), vedi la puntualità (mai rispettata), vedi l’armonia che ti mette nel corpo e nell’anima (alle 7 del mattino, quel fresco rumore di freni, quelle frenate improvvise che magari ti fanno sbalzare 3 posti in avanti)… ma cari amici… LUI è così… NESSUNO NASCE PERFETTO!!!
Ricordo le prime volte che presi il bus per andare a scuola; un disagioooo!!! Disagio non so dovuto a che cosa, fatto sta che disagio era!
Sveglia alle ore 6:45… ore 7:10 fermata, se andava bene per le 7:30 arrivava il bus, 7:40 si cambia autobus per Pozzallo, ore 8:00 arrivo in quel di Pozzallo, ore 8:10 suonava la campanella a scuola!!! Ah ecco… forse era dovuto a questo, il disagio… alla mancata puntualità… e al fare tutto di corsa… ma su, dai… nn siam qui per far POLEMICA!
Cinque durissimi anni in cui, io e i miei amici, ne abbiamo passate di esperienze su questo affascinante (ma non troppo) mezzo!!! Dalle risate che ci facevano fare gli autisti con le loro battute (tengo a precisare che erano sempre le stesse… ormai ridavamo per farli contenti), ai discorsi infiniti che si facevano con i vecchietti (peggio di Beautiful… partivano dalla Prima Guerra Mondiale, fino ad arrivare a figli e nipoti… tutto raccontato in puntate) alle cazzate che fai normalmente nel periodo adolescenziale.
Oggi mi trovo in quel di Catania, per gli studi universitari, e non ho abbandonato la quotidianità di prendere il bus per andare in facoltà.
Devo dire che tutto sommato, dal viaggiare a Donnalucata al viaggiare a Catania, c’è molta differenza!!! Oh PERBACCO!
Già a secondo giorno di viaggio mi sono beccato una multa di 60 euro per aver dimenticato a timbrare il biglietto (abituato che da noi sta cose non esistono)… ma può capitare, no?
Togliendo l’accaduto dell’ammenda, posso dire che a Catania… è BELLO prendere l’autobus… Concetrazione di ragazzi e ragazze ammassati l’uno sopra l’altro, chi fa a botte di qua, chi fa a botte di là per prendere un posto all’impiedi. Proprio così all’impiedi, perchè se nel bus di Donnalucata, accanto alla targhetta “Non Parlate all’Autista” c’era scritto “56 posti a sedere e 16 posti all’impiedi”… nei bus catanesi c’è scritto “16 posti a sedere e 56 all’impiedi” (che poi quei 56 posti, alle 8 del mattino, si elevano al quadrato). Un’altra cosa bella dei bus catanesi… è che fai conoscenza in una maniera supermega veloce, soprattutto con le ragazze… e che ragazze
!!! Fanciulle… ahah… manco le conosci e già ti abbracciano!!! Aspetta… -.-” forse gli abbracci sono dovuti alle 367 fermate/frenate che fa il bus per percorrere circa 2 km di strada!!!(eheh)
Per concludere, alla 367^ fermata devi rifare a botte, con qualche collega o anziano che sia, per scendere quei due gradini che portano alla liberazione sia fisica che olfattiva (si perchè, provate a immaginare 100 ragazzi tutti che si aggrappano sul manicotto in alto… a voi l’immaginazione!!!)
Che dire… W gli AUTOBUS!!!
Gaetano Buscema

